Un ulteriore
strumento per inserire nei portali e nei motori di ricerca
link verso i siti è il Pay Per Click. Questo strumento
è caratterizzato dal pagamento di una somma ad ogni
click. In pratica, il webmaster paga solamente quando un navigatore,
per accedere al sito, clicca il collegamento ipertestuale.
Lo scambio di banner è uno degli strumenti maggiormente
conosciuti e utilizzatati dai webmaster per promuovere il
proprio sito attraverso il Pay Per Click.
Per facilitare le operazioni di scambio sono nati, già
da qualche anno, appositi circuiti. Il banner di ogni membro
appartenente ai circuiti (ai quali ci si iscrive gratuitamente)
appare sui siti degli altri iscritti, a condizione che ogni
membro inserisca su una o più pagine un determinato
codice HTML (consegnato al momento dell'iscrizione) che permette
di far comparire i banner degli altri iscritti. Maggiore sarà
il numero di banner esposti in un sito, maggiore sarà
il numero di esposizioni che il webmaster guadagnerà
nelle pagine web degli altri membri del network. Quando un
utente clicca sul banner per accedere al sito di uno dei membri
del circuito, il responsabile del sito cliccato paga una determinata
somma al circuito di scambio che verrà poi girata al
responsabile del sito ospitante il link.
Per le sue caratteristiche, lo scambio banner rappresenta
uno degli strumenti principali per la promozione di siti di
piccole e medie dimensioni.
Il rapporto di esposizione varia da circuito a circuito ma
i più diffusi sono:
- rapporto 1:1: per ogni banner esposto
sul proprio sito il webmaster guadagna una visualizzazione
del suo banner sui siti degli altri iscritti;
- rapporto 2:1: per ogni
due banner esposti si guadagna l'esposizione di un banner;
- rapporto 3:2: per ogni
tre banner ospitati il webmaster beneficia di due banner
sul sito degli altri membri.
La diffusione di questo sistema è stata notevolmente facilitata
dalla natura stessa del banner. Esso infatti rappresenta la
più nota e diffusa forma di spazio pubblicitario sul web.
Solitamente si tratta di strisce di varie dimensioni contenenti
immagini statiche o dinamiche molto accattivanti. Le dimensioni
più diffuse sono:
- 468 pixel per 60: questi banner sono
comunemente posti in alto alla pagina data la loro forma
lunga e stretta;
- 120x60: chiamati skyscrapers, sono generalmente
sistemati ai lati della pagina;
- 88x31.
All'interno del banner vengono generalmente inseriti il nome, il logo dell'azienda e/o un suo prodotto e una frase ad effetto. Scopo del banner è aumentare gli accessi al sito o aumentarne la brand awareness.
Lo scambio banner è una pratica ancora molto utilizzata ma a seguito dell'espansione dei motori di ricerca si è diffusa una seconda modalità di utilizzo del Pay Per Click, particolarmente utilizzata dai motori di ricerca.
Questo strumento consente di porre il collegamento ipertestuale in posizione predominante rispetto ai risultati visualizzati tramite la "ricerca pura". Il link compare solamente a seguito della ricerca delle parole chiave per le quali si è deciso di attuare la campagna.
La localizzazione del link varia da motore a motore, può apparire in testa ai risultati, come su Lycos, o in box appositi, generalmente posizionati in alto a destra, come su Google.
Inoltre possono apparire sotto diverse diciture, come Sponsor,
Corrispondenze sponsorizzate o Collegamenti sponsorizzati.
Il Pay Per Click è uno degli strumenti di promozione
on line più facilmente controllabili: il costo dell'operazione
è stabilito in precedenza e i risultati sono aggiornati in
tempo reale e possono essere costantemente monitorati con
appositi programmi. Utilizzando il Pay Per Click
non solo si aumenta la visibilità del sito ma si raggiungono
anche target estremamente qualificati, che accedono al sito
dopo una scelta particolarmente ponderata e sono quindi utenti
realmente interessati alla visita.
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